NATO | A Bruxelles per la riunione dei Presidenti delle Commissioni Difesa
Ottobre 27, 2026Lunedì 26 ottobre ho partecipato alle sessioni di lavoro della Riunione dei Presidenti delle Commissioni Difesa e dei Capi delle Delegazioni nazionali dell’Assemblea parlamentare NATO.
A Bruxelles, presso il Quartier Generale della NATO, la giornata si è aperta con l’accoglienza alla Cour d’Honneur e l’incontro con l’Ammiraglio Giuseppe Cavo Dragone Chair del Comitato Militare NATO.
Successivamente abbiamo incontrato il Rappresentante Militare, Ammiraglio Luca Conti, e il personale di Italstaff.
Il programma ha visto poi il confronto con l’Ambasciatore Alessandro Azzoni, Rappresentante Permanente presso il Consiglio Atlantico, e con il personale diplomatico e civile della Rappresentanza.
A chiudere la prima fase di incontri, il briefing del Consigliere Militare, Generale di Divisione Yuri Grossi, dedicato alle procedure del ciclo di pianificazione della difesa della NATO.
I lavori dell’Assemblea
La sessione plenaria è stata introdotta dai saluti del Presidente dell’Assemblea parlamentare NATO, Marcos Perestrello. A seguire, il Segretario Generale dell’Alleanza Mark Rutte, ha tenuto l’intervento iniziale aprendo lo spazio per le domande dei parlamentari dei Paesi membri.
Nel corso della giornata si sono svolti i briefing di approfondimento tenuti dai vertici tecnici dell’Alleanza:
- Nick Catsaras – Segretario Generale Aggiunto per la Politica e la Pianificazione della Difesa – ha illustrato lo stato d’avanzamento delle capacità militari europee e la condivisione degli oneri strategici fra le due sponde dell’Atlantico.
- Tarja Jaakkola – Segretaria Generale Aggiunta per l’Industria della Difesa, l’Innovazione e gli Armamenti – ha esposto i programmi per lo sviluppo dell’innovazione tecnologica e dell’industria bellica alleata.
I temi del confronto
Abbiamo analizzato l’attuazione degli impegni presi durante i Vertici dell’Aja (giugno 2025) e di Ankara (luglio 2026) concentrandoci su:
- Obiettivi di spesa militare: il rispetto e la sostenibilità economica delle quote del 1,5% e del 3,5% del PIL fissate in sede NATO e gli strumenti di controllo a disposizione dei Parlamenti nazionali.
- Pianificazione e capacità: l’analisi delle risorse delle potenze concorrenti e l’individuazione dei deficit operativi nei dispositivi dei Paesi membri.
- Industria e normative: la necessità di snellire le procedure d’acquisto nazionali per velocizzare la produzione industriale e l’adozione delle nuove tecnologie per la difesa.
- Consenso pubblico e controllo democratico: il ruolo dei parlamentari nello spiegare ai cittadini la necessità degli investimenti per la difesa e nel verificare l’operato dei rispettivi governi.
Il lavoro parlamentare in sede NATO serve a portare concretezza nelle decisioni dei singoli Stati. Gli impegni presi nei Vertici dell’Aja e di Ankara richiedono scelte chiare nei bilanci nazionali e tempi certi nell’adeguamento delle nostre risorse industriali e militari.
La presenza alla riunione di Bruxelles conferma l’impegno delle istituzioni nazionali nel monitorare da vicino i processi decisionali relativi alla stabilità internazionale e alla difesa della Repubblica.
Come Unione di Centro sosteniamo da sempre un approccio pragmatico perché la sicurezza del nostro Paese si garantisce con la trasparenza verso i cittadini e con una cooperazione atlantica basata su responsabilità condivise e regole certe.






