Vertice NATO Ankara 2026 | L’unità atlantica è la vera forza per affrontare le sfide del nostro tempo
Luglio 9, 2026Sono rientrato da Ankara al termine del Vertice dei Capi di Stato e di Governo della NATO svoltosi il 7 e l’8 luglio 2026. Due giornate di intenso confronto dedicate ai principali dossier della sicurezza euro-atlantica. Insieme al Vice Presidente dell’Assemblea parlamentare della NATO, il Senatore Alberto Losacco, ho rappresentato la Delegazione italiana in un periodo storico particolarmente significativo per il futuro del Patto Atlantico.
Nel corso dei lavori si è consolidata la certezza che l’Organizzazione continui a costituire il principale baluardo per la salvaguardia collettiva degli Stati membri. Al di là delle polemiche e delle letture spesso semplificate del dibattito pubblico, il confronto tra le rappresentanze parlamentari dei 32 Paesi alleati ha confermato un clima di forte coesione e di piena collaborazione, in particolare con i colleghi degli Stati Uniti.
La Dichiarazione Finale, approvata ufficialmente a chiusura del summit, ha riaffermato la centralità dell’Articolo 5: un attacco a uno è un attacco a tutti, un’Europa più forte in una NATO più forte per un’Alleanza modernizzata, un chiaro monito all’Iran sullo Stretto di Hormuz e stanzia un pacchetto di supporto militare a Kiev.
Le linee programmatiche deliberate ad Ankara definiscono gli attuali equilibri internazionali: il sostegno stabile all’Ucraina, la deterrenza nei confronti delle minacce asimmetriche, la sicurezza dell’Artico, la stabilità nel Mediterraneo allargato, il monitoraggio del quadrante Indo-Pacifico e lo sviluppo della difesa cibernetica.
In questo scenario, l’Italia continua a svolgere un ruolo di primo piano all’interno della coalizione. Come ricordato anche dalla Presidente Giorgia Meloni, la nostra Nazione siede al tavolo a testa alta e non offre un contributo meramente contabile. Siamo infatti il Paese che esprime il maggior numero di uomini e donne sul campo, con 3.000 militari attivi nelle missioni operative del blocco euro-atlantico. A questo primato si unisce l’eccellenza della nostra filiera tecnologica e informatica, un patrimonio di competenze che alimenta innovazione, competitività e occupazione qualificata nel nostro territorio. Ne è una prova la scelta strategica di basare nella stazione aerea di Sigonella i nuovi velivoli di sorveglianza GlobalEye acquistati dal comando alleato, punto di orgoglio per il nostro comparto tecnologico.
Un’attenzione specifica è stata riservata al consolidamento della base industriale transatlantica e all’incremento delle capacità manifatturiere, pilastri imprescindibili per assicurare credibilità alla deterrenza.
A margine dei tavoli istituzionali, la Premier Giorgia Meloni ha confermato la pienezza dei rapporti con Washington descritti come “solidi e cordiali”, ribadendo l’impegno a tutelare l’interesse nazionale in un quadro di cooperazione globale. Una postura condivisa anche dal Segretario Generale Mark Rutte che ha espresso forte soddisfazione per l’aumento negli investimenti della difesa da parte dei partner europei e del Canada.
Il Summit di Ankara rappresenta il naturale sviluppo del percorso avviato dalle delegazioni parlamentari nelle precedenti sessioni di Vilnius, nel General Session Meeting di Roma, a Riga e nel recente incontro dei Presidenti dei Parlamenti svoltosi a Istanbul. In tutte queste occasioni il dialogo ha contribuito a favorire il consenso politico necessario affinché le decisioni assunte dai Governi possano tradursi in strumenti legislativi e risorse concrete.
È proprio questo il valore dell’Assemblea parlamentare della NATO: consolidare il raccordo tra assemblee legislative nazionali ed esecutivi, favorendo il dibattito politico per tradurre tempestivamente le decisioni dei Governi in leggi e risorse concrete per l’attuazione degli obiettivi comuni. Di fronte a uno scacchiere globale sempre più instabile, la compattezza dell’Alleanza resta il presupposto indispensabile per garantire stabilità e pace alle future generazioni.
“Verso la NATO 3.0 – Scenari e prospettive dopo il summit di Ankara”
PHOTOGALLERY









