Sicurezza nazionale e Permacrisi | Confronto sulle sfide geopolitiche alla Camera dei deputati

Sicurezza nazionale e Permacrisi | Confronto sulle sfide geopolitiche alla Camera dei deputati

Luglio 15, 2026 Off Di LorenzoCesa

Questa mattina, prima di partecipare ai lavori d’Aula alla Camera, ho introdotto la presentazione del saggio ”La Sicurezza nell’Era della Permacrisi” di Biagino Costanzo. La conferenza stampa ha rappresentato un’importante occasione di confronto per esaminare la tutela della sovranità nazionale di fronte alle insidie geopolitiche, tecnologiche e cibernetiche contemporanee.

Desidero ringraziare il moderatore Giuseppe Alberto Falci e gli autorevoli relatori intervenuti:

  • L’On. Lorenzo Guerini Presidente del COPASIR
  • L’On. Giacomo Stucchi già Presidente del medesimo Comitato
  • Il Professor Umberto Saccone Presidente IFI Advisory e docente Luiss.

Un sentito grazie va all’autore, Biagino Costanzo, il cui volume offre un contributo di straordinario valore alla diffusione di una consapevole cultura della prevenzione.

Ho promosso questo dibattito perché la sicurezza ha ormai smesso di essere una materia riservata a una ristretta cerchia di specialisti. Essa investe direttamente le istituzioni, il tessuto produttivo e la quotidianità delle famiglie.
Viviamo in una fase di ”permacrisi” in cui tensioni globali, attacchi informatici e fragilità economiche non si succedono, ma coesistono. È un cambio di paradigma necessario per l’Italia.

Il saggio suggerisce di superare ogni frammentazione gestionale per abbracciare la ”Sicurezza Integrata” un modello olistico capace di unire cybersecurity, safety, compliance ed etica.

Questi temi riflettono pienamente le priorità del recente Vertice NATO ad Ankara, al quale ho preso parte in veste di Presidente della Delegazione italiana. L’Alleanza Atlantica ha confermato che la salvaguardia delle nostre democrazie dipende strettamente dalla resilienza delle infrastrutture critiche.

Proteggere questi asset sensibili significa difendere l’autonomia industriale e tecnologica del Paese. La politica ha il dovere di governare questa complessa transizione con lungimiranza, favorendo un dialogo stabile tra istituzioni, mondo della ricerca ed imprese. Solo attraverso una simile sinergia, la cultura della sicurezza potrà diventare un patrimonio condiviso e un valore stabile per la nostra nazione.