Digitale in Italia 2026 | Alla Camera dei deputati per il Rapporto Anitec-Assinform di Confindustria
Luglio 2, 2026Presso la Sala della Regina della Camera dei deputati, ho partecipato alla presentazione del Rapporto “Il Digitale in Italia 2026” promosso da Anitec-Assinform l’associazione di Confindustria che riunisce le principali imprese del comparto digitale.
Un’occasione per fotografare lo stato dell’innovazione nel Paese e confrontarsi su una sfida che riguarda la sicurezza tecnologica dell’Italia e dell’Alleanza Atlantica.
Sono stato invitato a intervenire in qualità di presidente della Delegazione italiana presso l’Assemblea Parlamentare della NATO con la prospettiva che quel ruolo mi offre quotidianamente: la sicurezza nazionale non passa più soltanto da carri armati, aerei e navi, ma anche da reti protette, dati custoditi e infrastrutture digitali capaci di resistere.
I numeri raccontano una crescita solida. Nel 2025 il mercato digitale italiano ha toccato quota 84,4 miliardi di euro, con un incremento del 3,4% sull’anno precedente, superiore a quello del Pil nazionale.
L’ecosistema ICT conta oggi 132.832 imprese e 638.150 addetti. Nel primo semestre 2026 le startup e le PMI innovative del settore sono salite a 10.754 con oltre 52.000 persone impiegate. Un tessuto vivo trainato da intelligenza artificiale generativa, accelerazione dei progetti PNRR e investimenti crescenti in cybersicurezza.
Ho evidenziato come, nel mio osservatorio presso la NATO, la cybersicurezza sia ormai una questione strategica, militare, economica e democratica, prima ancora che tecnica.
La prossima crisi potrebbe non iniziare con un missile, ma con un attacco a una rete elettrica, a un ospedale, a un aeroporto. Oppure con una campagna di disinformazione costruita ad arte grazie all’intelligenza artificiale, uno strumento straordinario se usato per difendere, un moltiplicatore di minacce se piegato ad altri scopi.
Nel ventunesimo secolo un Paese non perde sovranità solo quando perde territorio, la perde anche quando non controlla le tecnologie da cui dipendono la sua sicurezza e la vita quotidiana dei cittadini. Vale per l’Italia, per l’Europa e per l’intera Alleanza. L’Europa non può limitarsi a regolamentare tecnologie prodotte altrove, deve tornare a produrle.
Hanno preso parte all’incontro, tra gli altri, il Segretario di Presidenza della Camera Francesco Battistoni, il Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio Alessio Butti, il Sottosegretario al Ministero dell’Economia e delle Finanze Lucia Albano, la Vicepresidente del Parlamento europeo Antonella Sberna, i Presidenti di Commissione Massimo Garavaglia e Alberto Gusmeroli, il Segretario del Copasir Ettore Rosato, il Capo di Gabinetto del Ministero delle Imprese e del Made in Italy Federico Eichberg insieme ai vertici di Agid, Acn, Agcom, Polizia Postale, Anitec-Assinform e NetConsulting cube.
È stato un confronto che ha confermato quanto innovazione e sicurezza siano ormai la stessa agenda.
Un grazie sincero a tutti i relatori, agli organizzatori e a chi ogni giorno lavora per un’Italia più protetta e innovativa.


