Istanbul | Summit dei Presidenti dei Parlamenti dei Paesi membri della NATO in vista del vertice di Ankara

Istanbul | Summit dei Presidenti dei Parlamenti dei Paesi membri della NATO in vista del vertice di Ankara

Luglio 1, 2026 Off Di LorenzoCesa

Il 28 e 29 giugno ho preso parte al Summit dei Presidenti dei Parlamenti dei Paesi membri, l’appuntamento che ogni anno anticipa il Vertice dei Capi di Stato e di Governo in programma quest’anno ad Ankara il 7 e l’8 luglio.

Per il nostro Paese erano presenti il Presidente della Camera Lorenzo Fontana e il neo Vice Presidente dell’Assemblea parlamentare NATO Alberto Losacco, il Segretario Generale della Camera dei deputati Fabrizio Castaldi e il Segretario della Delegazione italiana Mario di Napoli.

Ad accoglierci l’Ambasciatore d’Italia in Turchia Giuseppe Manzo. Abbiamo incontrato anche Mevlüt Çavuşoğlu, Capo della delegazione turca, insieme all’intera sua squadra. Un confronto utile a misurare la temperatura politica di un alleato che vive in una posizione geografica tutt’altro che comoda.

I lavori, ospitati nella solenne cornice del Dolmabahçe Palace, si sono aperti con gli interventi del Presidente turco Recep Tayyip Erdoğan e del Presidente della Grande Assemblea Nazionale Numan Kurtulmuş. Ha portato il saluto dell’Alleanza anche il Vice Segretario Generale NATO Radmila Shekerinska, che ha richiamato l’urgenza di dare seguito concreto agli impegni assunti l’anno scorso all’Aja.

Quattro i temi che hanno scandito le due giornate: gli investimenti nella difesa, la produzione industriale del settore, il sostegno all’Ucraina e la resilienza delle infrastrutture critiche. Su tutti prevale l’obiettivo condiviso di destinare annualmente il 5% del Pil alla difesa e alla sicurezza, possibilmente con largo anticipo rispetto alla scadenza del 2035.

Il Presidente dell’Assemblea parlamentare, il portoghese Marcos Perestrello, ha ricordato ai colleghi presenti che le parole da sole non fermano un’aggressione, così come le risorse non arrivano per automatismo né le capacità militari nascono per decreto. Serve il coraggio delle scelte legislative.

Come Presidente della Delegazione italiana presso l’Assemblea parlamentare della NATO, considero irrinunciabile per l’Italia un principio: la sicurezza del Mediterraneo e del Medio Oriente è sicurezza europea. La libertà di navigazione, la tenuta delle infrastrutture critiche e la protezione delle catene di approvvigionamento non sono questioni periferiche, riguardano tutti gli Alleati, a prescindere dalla loro collocazione geografica. Continuerò a lavorare perché la componente italiana ed europea dell’Alleanza conti di più nelle decisioni comuni.

Anche il Presidente Lorenzo Fontana, nel suo intervento, ha insistito sulla necessità di una coesione politica solida e di capacità militari credibili, sottolineando che un’Alleanza unita è un’Alleanza capace di prevenire le crisi prima ancora di doverle affrontare.

Da Istanbul parte un segnale chiaro verso Ankara: i Parlamenti nazionali non sono spettatori. Sono chiamati a tradurre in leggi, risorse e scelte concrete quanto deciso dai Governi. È questo il compito che l’Assemblea parlamentare NATO continuerà a svolgere, come piattaforma di unità e responsabilità condivisa tra gli Alleati.