Legge elettorale | Dopo oltre trent’anni tornano le preferenze. Ho votato sì

Legge elettorale | Dopo oltre trent’anni tornano le preferenze. Ho votato sì

Ottobre 8, 2026 Off Di LorenzoCesa

Oggi a Montecitorio ho premuto il tasto verde. Lo scrutinio era segreto, ma io non ho mai avuto niente da nascondere: ho votato sì, e l’ho fatto volentieri.

La Camera ha approvato in via definitiva la riforma della legge elettorale. Per l’Unione di Centro è l’arrivo di una strada lunga che a luglio sembrava sbarrata.

Una battaglia che non abbiamo mollato
A luglio, in Aula, l’emendamento che avevamo firmato è saltato per un solo voto: 187 a 188, a scrutinio segreto. Potevamo arrenderci. Non l’abbiamo fatto. In Senato abbiamo rilanciato il tema, la maggioranza ha trovato l’intesa e oggi le preferenze sono legge, dopo oltre trent’anni.

Cosa cambia per gli italiani

Preferenze
L’elettore potrà indicare fino a tre candidati nella lista e, se ne indica più di uno, devono essere di sesso diverso. Il capolista resta bloccato, e non lo nascondo: è un compromesso. Ma lo schema è quello dell’Italicum, la legge del governo Renzi, e la Corte costituzionale nel 2017 lo ha ritenuto legittimo. Chi oggi parla di finzione dovrebbe ricordarselo.

Fuorisede
Chi per studio o lavoro vive da almeno nove mesi in una provincia diversa dalla propria potrà votare dove abita, iscrivendosi a un elenco. Addio ai viaggi di ritorno solo per mettere una croce. Su questo la Camera si è mossa senza voti contrari e va bene così: certe cose non hanno colore.

Governabilità
Il premio scatta solo se una lista o una coalizione supera il 42 per cento dei voti. Se succede, la sera delle elezioni si sa chi governa e a chi chiedere conto. Se non succede, si resta nel proporzionale.

Noi e loro senza giri di parole
Noi ci abbiamo messo la faccia: firmato, rilanciato e difeso fino all’ultimo voto. Le opposizioni hanno detto no alla riforma, preferenze comprese.
Hanno il diritto di farlo. Il mio bersaglio, però, è un altro: i listini bloccati di una volta, i nomi decisi altrove, i danni di quel sistema. Con questa riforma quella stagione comincia a chiudersi.

Ringrazio il presidente Meloni, i colleghi del centrodestra, i dirigenti e i militanti dell’Udc da Nord a Sud. Ringrazio soprattutto i cittadini che in questi anni ci hanno scritto, fermato per strada e chiesto conto.

Oggi abbiamo mantenuto una promessa.