Cyber Shield AI Italia: sulla difesa digitale serve il Parlamento

Cyber Shield AI Italia: sulla difesa digitale serve il Parlamento

Settembre 29, 2026 Off Di LorenzoCesa

Chi controlla dati, reti e sistemi di intelligenza artificiale possiede una parte fondamentale della capacità di agire e di decidere. Per questo, sulla difesa digitale, la politica deve avere voce. L’ho ribadito intervenendo alla conferenza “Cyber Shield AI Italia – La nuova difesa digitale nazionale” ospitata nel Salone d’Onore della Caserma “Salvo D’Acquisto” svoltasi oggi a Roma.

 

La politica non può delegare L’intelligenza artificiale e la cybersicurezza stanno riscrivendo le regole della difesa. Le scelte tecnologiche di oggi pesano direttamente sulla vita quotidiana di tutti noi: ospedali, reti energetiche, trasporti e corretta informazione. Dinamiche così fondamentali non possono restare unicamente nelle mani di ingegneri, militari o esperti informatici. Serve la politica. E serve, soprattutto, il controllo democratico dei Parlamenti. Proprio per questo, all’interno dell’Assemblea della NATO, la Commissione Scienza e Tecnologia lavora costantemente su cyberdifesa e sull’impatto delle nuove tecnologie sulle operazioni militari.

 

Le due facce dell’intelligenza artificiale Parliamo di uno strumento potentissimo ma a doppio taglio. L’IA può individuare una minaccia in pochi secondi, ma può essere usata per lanciarla. Può aiutarci a smascherare le campagne di disinformazione, oppure renderle così sofisticate da ingannare chiunque. Correre più veloci degli altri non è sufficiente, bisogna innovare rimanendo ben saldi nei principi delle nostre democrazie.

 

Cosa deve fare l’Italia Limitarsi a giocare in difesa sarebbe un errore strategico. Il nostro Paese deve investire in ricerca e competenze formando nuovi esperti. Dobbiamo evitare a tutti i costi di ritrovarci dipendenti da potenze terze proprio in quei settori che detteranno l’agenda della sicurezza nei decenni a venire. Proteggere la nostra dimensione digitale significa tutelare la libertà e il futuro dell’Italia.

 

La giornata ha visto un confronto di altissimo livello riunendo istituzioni, agenzie governative, imprese e università. Sono intervenuti, tra gli altri, il Generale Massimo Mennitti Vice Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri, il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Alessandro Morelli, l’Ammiraglio Cavo Dragone Presidente del Comitato militare della NATO e il Segretario del COPASIR Ettore Rosato.

 

Ringrazio Gabriele Ferrieri e l’ANGI per aver promosso questo confronto, oltre all’Arma dei Carabinieri per l’accoglienza e il sostegno in una cornice così prestigiosa.  

 

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