NATO | La Spagna non può essere espulsa dall’Alleanza e nemmeno minacciata impunemente

NATO | La Spagna non può essere espulsa dall’Alleanza e nemmeno minacciata impunemente

Aprile 28, 2026 Off Di LorenzoCesa

Nelle ultime ore un documento riservato del Pentagono ha fatto il giro delle cancellerie europee seminando inquietudine e interrogativi. Secondo quanto riportato in esclusiva da Reuters, quella comunicazione interna ipotizzava la sospensione della Spagna dall’Alleanza Atlantica come risposta alla decisione di Madrid di vietare l’uso delle basi di Rota e Morón per le operazioni militari contro l’Iran.

Quello che il Trattato dice e quello che non dice
Il Patto Atlantico, firmato a Washington il 4 aprile 1949, non prevede alcuna procedura di sospensione né di espulsione di un Paese membro. Non è una dimenticanza. È una scelta deliberata figlia di una visione politica profonda: l’Alleanza nasce come comunità di destini condivisi non come struttura punitiva.
L’unico articolo che disciplina l’uscita dall’Alleanza è il 13 e si riferisce esclusivamente al recesso volontario di uno Stato. Nessun alleato – nemmeno Washington – può cacciare un altro membro. Soltanto quel membro può scegliere, liberamente, di andarsene.
Settantasette anni di storia lo confermano. Nessuno lo ha mai fatto.

Con il precedente turco l’Alleanza tenne
Le tensioni con Ankara tra il 2019 e il 2020 con l’acquisto degli S-400 russi, l’esclusione dal programma F-35, le operazioni militari contro i curdi siriani, gli scontri con la Grecia nel Mediterraneo orientale. Una crisi gravissima che avrebbe potuto lacerare il tessuto dell’Alleanza.
Eppure la NATO tenne. Perché l’Alleanza, nelle sue stagioni più difficili, ha sempre scelto il dialogo sulla rottura, la coesione sulla punizione. Quella lezione vale ancora oggi e non dobbiamo dimenticarla.

Trump, il Congresso e il vincolo costituzionale
C’è un altro dato che bisogna ricordare: per ritirare gli Stati Uniti dalla NATO il Presidente americano avrebbe bisogno del voto favorevole di due terzi del Senato. Una maggioranza che Donald Trump non possiede.
Le parole pesano, le minacce fanno notizia ma i trattati reggono. E le istituzioni – quando funzionano – sono più solide delle intenzioni di un singolo per quanto potente.

Il ruolo dell’Italia e la responsabilità della nostra Delegazione
In questo scenario, la Delegazione parlamentare italiana presso l’Assemblea della NATO continua a svolgere il suo lavoro con determinazione e senso di responsabilità.
I nostri rapporti con la Delegazione statunitense sono solidi, costruiti su anni di confronto leale e rispetto reciproco. Anche nei momenti di frizione il dialogo non si è mai interrotto.

Questo è esattamente ciò che serve ora: più dialogo parlamentare non meno. Più coesione tra gli alleati non frammentazione. L’Italia ha fatto la sua parte anche sul fronte di Sigonella non concedendo quella base per operazioni militari contro l’Iran. Non è stata debolezza, ma fedeltà ai principi fondativi dell’Alleanza nata per difendere e non per aggredire.

Settant’anni di pace non si svendono
Guardo all’Alleanza Atlantica con l’orgoglio di chi sa cosa rappresenta. Settant’anni di pace in Europa non sono un dato statistico. Sono il risultato di una scelta politica precisa, tenuta nel tempo da uomini e donne che hanno creduto nella deterrenza, nel dialogo e nella solidarietà tra democrazie.

Oggi quella pace va custodita con più cura di ieri. Significa investire nella difesa collettiva. Significa incrementare la deterrenza, non solo con i bilanci, ma con la qualità della cooperazione e la coerenza delle scelte. Significa mantenere aperto ogni canale di comunicazione, anche quando la temperatura politica sale.
Il vertice di Ankara, in programma per luglio, sarà un passaggio fondamentale. Ci arriveremo preparati, determinati e consapevoli del momento storico che stiamo attraversando.

La NATO non è un club da cui si viene espulsi per punizione. È un’Alleanza di valori costruita sulla fiducia reciproca e sul diritto internazionale. Difenderla – anche quando qualcuno la usa come strumento di pressione – è il nostro compito.