Riga-Lettonia | Confermata piena solidarietà tra le due sponde dell’Atlantico

Riga-Lettonia | Confermata piena solidarietà tra le due sponde dell’Atlantico

Aprile 13, 2026 Off Di LorenzoCesa

Sono rientrato dalla Riunione Primaverile della Commissione Permanente dell’Assemblea parlamentare della NATO svoltasi al Saeima – il Parlamento della Repubblica di Lettonia. Un appuntamento che riunisce periodicamente i capi-delegazione dei 32 Parlamenti dei Paesi aderenti all’Alleanza.

Tre giorni di lavoro serrato sui dossier che definiscono l’attuale postura dell’Alleanza transatlantica.

L’Ucraina
Yehor Cherniev, capo della Delegazione ucraina, ha partecipato in collegamento ai lavori. Il quadro che ha tracciato è quello di un Paese impegnato in una resistenza prolungata che richiede sostegno continuo sui fronti finanziario, militare e politico.
Il Segretario Generale Mark Rutte è stato esplicito: il tema ucraino non può perdere centralità nell’agenda alleata. Ad Ankara si consoliderà l’approccio già delineato: dotare Kyiv delle capacità per difendersi in autonomia, in attesa che le condizioni politiche consentano un percorso di avvicinamento formale all’Alleanza.

Il Medio Oriente e la guerra in Iran
L’offensiva condotta da Stati Uniti e Israele a partire dal 28 febbraio ha prodotto una rapida escalation regionale: l’uccisione di Khamenei nelle prime ore, l’apertura del fronte libanese, la guerra energetica contro gli impianti di South Pars e la pressione sullo Stretto di Hormuz. Il Fondo Monetario Internazionale ha classificato la crisi come il peggior shock energetico degli ultimi anni. La recente mediazione pakistana ha prodotto una sospensione dei bombardamenti. Uno spiraglio negoziale, non ancora un assetto stabile.
La posizione italiana è rimasta coerente: cooperazione difensiva nelle strutture esistenti, presidio degli approvvigionamenti energetici, nessun coinvolgimento militare offensivo privo di mandato ONU. Una linea che condivido e ritengo appropriata al ruolo che l’Italia esercita in questa fase.

L’Artico e la dimensione strategica del Grande Nord
I lavori hanno dedicato spazio all’Artico che acquisisce un crescente rilievo strategico per le rotte marittime, le materie prime critiche e la competizione geopolitica.
L’Italia è Osservatore al Consiglio Artico dal 2013. Il 16 gennaio 2026 ha adottato un nuovo documento strategico – “La Politica Artica Italiana” – articolato su tre direttrici: sicurezza, ricerca scientifica e sviluppo economico.
A marzo Roma ha ospitato al CNR l’Arctic Circle Forum Polar Dialogue con oltre 500 partecipanti da più di 40 nazioni: il primo evento internazionale di questa portata sull’Artico mai organizzato nel nostro Paese.
Siamo presenti in tutti e sei i gruppi di lavoro del Consiglio Artico. La base “Dirigibile Italia” nelle Svalbard è operativa dal 1997. Il finanziamento pubblico dedicato non è più adeguato al peso strategico che la regione ha assunto.

La NATO e il vertice dei Capi di Stato ad Ankara
Il 29 giugno a Istanbul si terrà il Vertice Parlamentare della NATO. Il Vertice dei Capi di Stato e di Governo è fissato per il 7 e 8 luglio ad Ankara.
Gli Alleati presenteranno piani nazionali per questi incontri che fisseranno le linee strategiche dei prossimi anni. Come parlamentari siamo chiamati ad approvare bilanci coerenti con quegli impegni e a rimuovere gli ostacoli normativi che rallentano gli appalti nella difesa. La credibilità dell’Alleanza passa anche attraverso queste scelte.

Un rinnovato impegno transatlantico
L’Assemblea ha confermato all’unanimità che la NATO resta l’unica cornice credibile ed effettiva per la sicurezza collettiva della regione euro-atlantica.
Abbiamo sancito la piena solidarietà tra le due sponde dell’Atlantico, a fronte delle responsabilità crescenti che ci riguardano come parlamentari nel garantire ai cittadini dei nostri Paesi pace e sicurezza in un mondo che diventa ogni giorno più instabile.
Insieme ai colleghi ho sollecitato gli alleati europei e il Canada a intensificare gli sforzi investendo nelle capacità necessarie per la deterrenza e la difesa. Abbiamo sottolineato il ruolo fondamentale dei parlamenti nel garantire sostegno politico, legislazione adeguata e risorse sufficienti a sostenere l’Alleanza nel lungo periodo.

La visita alla base di Ādaži
A conclusione dei lavori, con la delegazione italiana abbiamo visitato la base militare di Ādaži, sede della NATO Multinational Brigade Latvia, che presidia il confine lettone con la Federazione russa.
Qui operano 320 militari italiani del Task Group Baltic nell’ambito della missione “enhanced Forward Presence” (eFP) “Baltic Guardian”.
Nel mio intervento ho sottolineato che quella presenza non era una visita di circostanza ma un atto istituzionale: dimostrare con i fatti la vicinanza del Parlamento a chi rappresenta l’Italia all’estero. Ho ricordato ai soldati che il loro lavoro dà sostanza concreta all’Articolo 5 del Trattato di Washington e che la loro integrazione quotidiana con i contingenti alleati dimostra sul campo che l’interoperabilità NATO è una realtà fatta di addestramento, disciplina e rispetto reciproco.
Ho voluto riconoscere esplicitamente il costo umano della missione – la lontananza dalle famiglie, il clima, l’alta prontezza operativa – restituendo a quei sacrifici il significato che meritano: contribuire alla sicurezza dell’Europa e alla credibilità internazionale dell’Italia.
Il loro operato è seguito, compreso e sostenuto dal Parlamento. Il Paese è con loro. A nome di tutta la delegazione parlamentare NATO ho espresso loro profonda gratitudine.

Settant’anni fa nasceva l’Assemblea parlamentare della NATO. Sette decenni in cui i parlamenti alleati hanno affiancato alla dimensione militare una legittimazione democratica che ne costituisce uno dei fondamenti più solidi.
In una fase in cui entrambe sono sottoposte a pressione, tenere insieme strategia e democrazia, deterrenza e dialogo non è mai stato così urgente.