ITALIA-USA | Una giornata all’anno tra i due Parlamenti, si parta dalla cybersicurezza

ITALIA-USA | Una giornata all’anno tra i due Parlamenti, si parta dalla cybersicurezza

Novembre 6, 2026 Off Di LorenzoCesa

Una giornata all’anno in cui i Parlamenti di Italia e Stati Uniti lavorano fianco a fianco, ponendo al centro un primo obiettivo concreto: la sicurezza informatica delle infrastrutture civili. È la proposta che ho sostenuto alla Camera nel corso dell’incontro con una delegazione bipartisan del Congresso americano.

L’idea, lanciata dal vicepresidente della Camera Giorgio Mulè durante l’intervento conclusivo nella Sala del Mappamondo, raccoglie lo spirito del TransAtlantic Capital to Capital Exchange promosso a Roma da Ripon Society e Franklin Center for Global Policy Exchange. Repubblicani e democratici seduti allo stesso tavolo, a ridosso del voto di metà mandato negli Stati Uniti.

All’incontro, insieme alla delegazione italiana presso l’Assemblea parlamentare della NATO da me presieduta, hanno preso parte Nazario Pagano presidente della commissione Affari costituzionali, Lia Quartapelle vicepresidente della commissione Esteri e lo stesso Mulè.
Per la delegazione statunitense erano presenti i rappresentanti Glenn Thompson, Aaron Bean, Terri Sewell, Joyce Beatty e altri parlamentari. «Amiamo l’Italia» ha sintetizzato il deputato Bean.

Perché partire dalla cybersicurezza? Dopo i recenti episodi in Francia, gli attacchi informatici ai sistemi di refrigerazione dei supermercati hanno interessato diversi Paesi europei. In Italia le segnalazioni toccano diverse regioni dalla Sicilia al Veneto, dal Molise alla Liguria, su cui stanno indagando la Polizia Postale e la Dda di Genova.
In Francia l’offensiva ha preso di mira persino le celle di conservazione del sangue per le trasfusioni, fortunatamente senza conseguenze.

Saranno le inchieste a chiarire la matrice di questi attacchi. Tuttavia, mentre la Commissione europea evidenzia un tentativo deliberato di colpire la filiera alimentare e il Governo rassicura sull’impatto limitato e l’assenza di rischi per la salute, il dato politico è chiaro: la prevenzione non può attendere l’emergenza.

Un appuntamento fisso tra Roma e Washington, strutturato con il supporto della nostra delegazione alla NATO, può diventare la sede ideale per allineare regole e buone pratiche di difesa digitale.
Un’impostazione che porterò anche a Berlino, in occasione della sessione annuale dell’Assemblea parlamentare della NATO, dal 20 al 23 novembre.

Per la NATO si tratta di minacce ibride. Per i cittadini di cibo da buttare e sicurezza da proteggere.