Caregiver via libera della Camera | Ora in manovra servono più risorse per chi cura e per le cure palliative

Caregiver via libera della Camera | Ora in manovra servono più risorse per chi cura e per le cure palliative

Ottobre 14, 2026 Off Di LorenzoCesa

Oggi la Camera dei Deputati ha approvato in prima lettura il disegno di legge sul riconoscimento e la tutela delle persone che assistono e si prendono cura dei propri cari.
Il testo, presentato dal Governo, passa ora all’esame del Senato.

Una buona notizia dopo anni di tentativi falliti

Accolgo questo voto con grande favore e do atto al Governo di aver finalmente portato la norma in Aula. Per oltre dieci anni le proposte su questo tema si sono fermate prima del traguardo.

Un primo risultato fondamentale finalmente c’è. Ma sarebbe un grave errore fermarsi qui, al Senato dobbiamo correre e, soprattutto, non possiamo accontentarci di un riconoscimento puramente formale o sulla carta.

La famiglia come primo pilastro del nostro welfare

La cura prestata tra le mura domestiche ruota attorno alla famiglia, fatta di legami profondi e di mutuo soccorso. Quello che un figlio, un coniuge o un genitore fa per una persona cara nasce dall’amore, ma ha un valore inestimabile per la società intera e per l’economia del Paese.

È un lavoro silenzioso, che non finisce mai e che spesso non si vede, eppure è un pilastro del nostro sistema di welfare. È doveroso dire grazie a tutte le famiglie che ogni giorno lo portano avanti.
Lo Stato ha il dovere di accorgersene e di dimostrarlo con i fatti.

Dare valore alla famiglia non significa però scaricarle addosso responsabilità che spettano ai servizi pubblici perché la famiglia va sostenuta, mai lasciata sola. Servizi sociali, sanità e rete familiare devono operare in sinergia, ciascuno con le proprie competenze.

Le nostre richieste al Governo

Come Udc chiediamo che il provvedimento si traduca in misure concrete, semplici da accedere e uniformi su tutto il territorio nazionale:

  • Tutela e sollievo per chi assiste: strumenti efficaci per conciliare il lavoro con i carichi di cura e la vita personale, evitando l’isolamento e il burnout familiare.
  • Riconoscimento delle competenze: valorizzazione dell’esperienza maturata sul campo nei percorsi formativi e lavorativi per chi desidera rientrare nel mercato del lavoro.
  • Diritto alla cura a casa: garantire alla persona fragile la possibilità di rimanere nel proprio ambiente domestico, con un adeguato supporto economico, sociale e sanitario per l’intero nucleo familiare.

Le risorse necessarie nella Legge di Bilancio

Il punto su cui intendo insistere con maggiore forza riguarda le risorse economiche. Nella prossima legge di bilancio, che il Governo si appresta a presentare alle Camere, chiediamo uno stanziamento più significativo sia per il fondo caregiver sia per potenziare la rete delle cure palliative su tutto il territorio nazionale.

Una legge priva di risorse adeguate rischia di rimanere soltanto una promessa. Questo vale per chi assiste un familiare in casa così come per le cure palliative, riconosciute come diritto fondamentale già dalla legge 38 del 2010. Chi soffre, e chi gli sta accanto, non può attendere oltre.

Per noi dell’Unione di Centro conta un solo obiettivo: far sì che chi cura un familiare possa percepire, già dal giorno dopo, un sollievo economico e sociale concreto. Lavoreremo con determinazione in Parlamento perché sia così.