Nel ricordo di Marco Pannella e dell’impegno per giustizia, diritti civili e dignità della persona
Maggio 20, 2026Ieri, 19 maggio, ho partecipato, con profondo coinvolgimento personale e istituzionale, alla giornata di commemorazione promossa dall’associazione “Nessuno Tocchi Caino” nel decennale della scomparsa di Marco Pannella.
L’iniziativa intitolata “10 anni ‘senza’ Marco Pannella: fare di una mancanza una presenza” ha rappresentato un’occasione di riflessione politica e umana di particolare intensità. Una giornata dedicata alla memoria di un protagonista della vita pubblica italiana, ma soprattutto alla continuità di battaglie civili che hanno attraversato decenni di storia repubblicana: dalla tutela dei diritti fondamentali alla dignità della persona, dalla giustizia giusta fino alle condizioni del sistema penitenziario e al contrasto alla pena di morte.
Ho conosciuto Marco Pannella personalmente. Ho avuto con lui un rapporto di stima, confronto e amicizia, costruito negli anni attraverso il dialogo politico e la condivisione di molte iniziative sulla centralità della persona. Pur provenendo da esperienze culturali differenti, tra noi non sono mai mancati il rispetto reciproco e la consapevolezza che alcune sfide appartengono alla coscienza democratica del Paese, prima ancora che ai singoli schieramenti.
Ho sempre sostenuto il valore delle iniziative promosse da Pannella sul tema della giustizia, del sovraffollamento carcerario e della dignità umana all’interno degli istituti penitenziari. Si tratta di questioni che ancora oggi interrogano profondamente le istituzioni e che richiedono responsabilità, sensibilità e coraggio politico.
È stata inaugurata la nuova sede nazionale in Via della Panetteria 15, nel cuore di Roma, proprio di fronte all’abitazione dove il leader radicale visse fino agli ultimi giorni della sua vita. La scelta di stabilire la nuova sede proprio in Via della Panetteria assume un significato altamente simbolico perché quel luogo rappresenta un pezzo importante della storia radicale italiana. La “Panetteria” è da sempre il simbolo da cui sono nate molte delle grandi campagne civili per i diritti umani.
La commemorazione del decennale ha confermato quanto l’eredità politica e morale di Marco Pannella continui ancora oggi ad attraversare culture e sensibilità differenti, mantenendo viva una discussione necessaria sul rapporto tra Stato, giustizia, diritti e libertà individuali.
Proseguiremo nel suo ricordo per affermare che non bisogna mai distogliere l’attenzione dal carcere, luogo dove vive quell’umanità sofferente composta dai detenuti e da coloro che Marco chiamava, con una delle sue fulminee intuizioni linguistiche, i “detenenti”.



