GSM NATO a Roma | La Comunità atlantica non può agire disunita
Maggio 13, 2026Si sono concluse le tre giornate del Seminario del Gruppo Speciale Mediterraneo e Medio Oriente (GSM) dell’Assemblea parlamentare della NATO svoltosi dall’11 al 13 maggio all’Aula dei Gruppi della Camera dei Deputati.
Un appuntamento di rilievo strategico che, nell’anno del trentesimo anniversario della Delegazione italiana, ha riunito a Roma le delegazioni dei 32 Paesi membri dell’Alleanza Atlantica e i rappresentanti dei Paesi partner del Nord Africa e del Golfo insieme a diplomatici, esperti di sicurezza internazionale e una significativa presenza di media nazionali e internazionali segno tangibile del peso politico e strategico del Seminario.
In qualità di Presidente della Delegazione italiana presso l’Assemblea parlamentare della NATO e della Sottocommissione sui Partenariati, ho avuto l’onore di organizzare e coordinare questi lavori.
Aprendo le sessioni ho voluto essere diretto davanti alle delegazioni riunite:
“La Comunità atlantica non deve agire disunita. La sicurezza sul fronte orientale è strettamente correlata con quella sul Mediterraneo allargato. Allo stesso modo ciò che accade nell’Artico e nell’Indo-Pacifico riguarda tutti noi.
Si tratta di sfide globali che richiedono responsabilità condivise e uno sforzo collettivo. La NATO deve rappresentare un punto di riferimento per la sicurezza e la stabilità non solo dei Paesi membri, ma dell’intera area del Mediterraneo allargato.”
Viviamo una fase congiunturale difficile con conflitti aperti sul fianco orientale e tensioni crescenti in Medio Oriente, nel Golfo e nel Sahel. Ho espresso solidarietà ai militari impegnati nella missione UNIFIL in Libano e ho ribadito che il GSM – istituito nel 1996 anche grazie al contributo determinante della Delegazione italiana – rappresenta oggi più che mai una piattaforma di dialogo indispensabile per costruire percorsi di pace.
“I Parlamenti sono la sede naturale per costruire questi processi. Sono le uniche istituzioni in grado di racchiudere il pluralismo politico, sociale e generazionale su cui deve essere edificato il futuro dei nostri popoli.”
Il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni e il Presidente del Senato Ignazio La Russa hanno fatto pervenire messaggi di saluto. Sono intervenuti il Presidente della Camera Lorenzo Fontana: “Auspico che il confronto di queste giornate contribuisca a rafforzare la cooperazione tra i Parlamenti e il dialogo tra i popoli” e il Vicepresidente del Consiglio e Ministro degli Esteri Antonio Tajani: “Il legame tra gli Alleati della NATO resta la pietra angolare della nostra sicurezza collettiva”.
Tra i protagonisti del confronto anche il Ministro della Difesa Guido Crosetto, il Presidente dell’Assemblea NATO Marcos Perestrello, il Presidente del GSM Giangiacomo Calovini, il Rappresentante Speciale dell’UE per il Golfo Luigi Di Maio e il Presidente della Fondazione Med-Or Marco Minniti.
I temi del Seminario
Le sessioni di lavoro hanno affrontato i principali nodi della sicurezza euro-atlantica e mediterranea. Abbiamo analizzato il vicinato meridionale della NATO e i partenariati nel Medio Oriente in profonda trasformazione. Le interconnessioni tra il fronte ucraino e il fianco Sud con particolare attenzione al ruolo degli attori autocratici. La relazione strategica tra il Golfo e la Comunità euro-atlantica in un sistema globale ridisegnato. L’Africa a un punto di svolta tra instabilità nel Sahel e opportunità di cooperazione regionale.
Trasversali a tutte le sessioni i grandi dossier del momento come la crisi in Iran e in Medio Oriente, il posizionamento di Cina, Russia e Stati Uniti nella regione MENA, le ripercussioni della guerra in Ucraina sulla stabilità mediterranea, la sicurezza energetica e marittima, la pressione migratoria sul fianco Sud e il ruolo del Mediterraneo nell’azione esterna dell’Unione Europea con particolare riguardo al nuovo Patto per il Mediterraneo.
Il pomeriggio del 12 maggio le delegazioni hanno visitato il Quartier Generale della Marina Militare accolte dall’Ammiraglio di Squadra Giuseppe Berutti Bergotto, Capo di Stato Maggiore della Marina. Qui si è svolta la sessione dedicata alla protezione dei punti nevralgici marittimi e delle infrastrutture sottomarine critiche nella regione MENA, dal progetto NATO HEIST SPS alle vulnerabilità del collo di bottiglia del Mar Rosso. Un confronto di alto profilo che ha mostrato alle delegazioni il lavoro costante delle nostre Forze Armate per la stabilità internazionale.
Il 13 maggio, giornata conclusiva, la visita alla base navale di Civitavecchia e alla fregata missilistica Virginio Fasan specializzata nella lotta antisommergibile, protagonista nel Mar Rosso e dal gennaio 2026 nave ammiraglia dello Standing NATO Maritime Group 2. Dalle missioni antipirateria nel Golfo di Aden alle operazioni nel Mar Rosso, questa unità rappresenta un simbolo concreto dell’impegno italiano nella sicurezza delle rotte strategiche globali.
Il Mediterraneo non è uno scenario lontano. Non è la periferia dell’Alleanza. È il luogo dove si misura la tenuta della sicurezza europea e transatlantica. Tre giorni di lavoro intenso lo hanno confermato con determinazione.
Il Mediterraneo non è solo un confine. È uno snodo fondamentale per gli equilibri globali. Chi lo presidia, presidia l’Europa.
VIDEO
- Gli Stati Uniti e la NATO – Radio Radicale
- Rai TG2 – Messaggio della Premier Giorgia Meloni
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