Mumbai-New Delhi | India e Nato chiamate a intensificare la cooperazione

Mumbai-New Delhi | India e Nato chiamate a intensificare la cooperazione

Marzo 9, 2026 Off Di LorenzoCesa

Si è conclusa la missione in India per la riunione della Sottocommissione Partenariati NATO. Una settimana di intensi lavori che ha visto la nostra delegazione presso l’Assemblea Parlamentare della NATO impegnata con la consapevolezza che l’India non è solo un partner economico, ma l’ago della bilancia degli equilibri globali.
In questo periodo storico segnato da drammatici scenari di guerra e da una frammentazione preoccupante dell’ordine internazionale, tali occasioni di dialogo diventano una necessità geopolitica inderogabile.

Da Mumbai a New Delhi: l’innovazione e la strategia
Il nostro viaggio è iniziato a Mumbai, la capitale economica. Visitare il centro operativo Jio 5G Stack ci ha permesso di scoprire la straordinaria accelerazione tecnologica indiana. L’influenza economica di questa nazione è ormai un fattore che l’Occidente deve integrare pienamente nelle proprie architetture di sicurezza.

A New Delhi, il cuore politico del Paese, il programma è entrato nel vivo con una tavola rotonda presso l’Ambasciata d’Italia.
Dopo i saluti istituzionali dell’Ambasciatore Antonio Bartoli e gli interventi introduttivi del Presidente dell’Assemblea parlamentare della NATO Marcos Perestrello, come Presidente della Sottocommissione Partenariati NATO ho aperto il confronto con accademici, esperti, leader del settore e camere di commercio. Con gli ambasciatori dei paesi alleati abbiamo analizzato i temi più sensibili dalla guerra russo-ucraina al “fattore cinese” fino alle dinamiche del vicinato indiano.

Negli incontri con il Presidente della Camera Bassa del Parlamento indiano Om Birla e il Presidente della Commissione Esteri Shashi Tharoor, ho ribadito che lo sviluppo di un dialogo costante con il Parlamento indiano è la motivazione principale della nostra visita.
Lo sviluppo della dimensione parlamentare delle relazioni NATO-India nel tempo potrà rendere sostenibili le iniziative comuni dalla lotta al terrorismo alla sicurezza marittima.

Il futuro della NATO nel Sud Globale
Uno dei confronti più significativi è stato durante l’apertura dell’undicesima edizione del Raisina Dialogue 2026, il più importante appuntamento annuale dedicato alla proiezione internazionale dell’India.
L’Alleanza atlantica e l’India sono chiamate a intensificare la loro cooperazione per prevenire i conflitti e garantire la sicurezza collettiva, dal momento che i valori democratici che condividono le collocano dalla stessa parte rispetto alla minaccia delle autocrazie.

Come Presidente della Sottocommissione Partenariati ho sottolineato la centralità dell’India all’interno dei BRICS e del Sud Globale. La prospettiva indiana sulla crisi ucraina è complessa e va compresa con approccio politico. Per costruire la pace dobbiamo saper ascoltare anche chi guarda al conflitto da una latitudine diversa dalla nostra.
In qualità di parlamentari, abbiamo il compito di collegare le dinamiche internazionali ai dibattiti nazionali, contribuendo a costruire quel consenso politico che è alla base di ogni partenariato a lungo termine.

Di rilievo è stato l’intervento di Christopher Landau, Vicesegretario di Stato degli Stati Uniti numero due del Segretario di Stato Marco Rubio nell’amministrazione Trump. Nell’interconnessione strategica tra la sicurezza della regione euro-atlantica e quella della regione indo-pacifica è vitale che l’Alleanza parli un linguaggio di reale cooperazione. Non cerchiamo nuove frontiere di scontro ma partner solidi per difendere i valori democratici e la libertà dei commerci.

Un legame umano oltre che politico
Il calore dell’accoglienza indiana e la professionalità della nostra rete diplomatica sono stati il valore aggiunto di questa missione. Abbiamo concluso i lavori con la NATO-India Youth Conference guardando alle nuove generazioni. È a loro che dobbiamo consegnare un mondo dove l’interconnessione tra l’area Euro-Atlantica e l’Indo-Pacifico non sia vissuta come una minaccia, ma come un’opportunità di stabilità.

Si chiude un’altra missione che consolida il peso dell’Italia nello scacchiere internazionale tutelando i nostri interessi nazionali. Continueremo a lavorare affinché la voce delle Istituzioni italiane sia il motore di un nuovo equilibrio fondato sul diritto e sul dialogo, oltre ogni logica di scontro.